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lunedì 18 aprile 2011

La donna e il lavoro. Da circolo vizioso a circolo virtuoso, per tutti.

Per una donna oggi lavorare è difficile. Esistono barriere all’ingresso di vario tipo, e, anche una volta entrate, ostacoli culturali e naturali che rendono loro la permanenza nel mondo del lavoro difficile. Possibile che non si riesca ad uscire da questo vicolo cieco?

SESSO DEBOLE? MA VA! - La donna non è il sesso debole. Lo sperimentiamo tutti i giorni con le nostre madri, mogli, sorelle, amiche, colleghe ecc. E’ sempre sbagliato generalizzare, ma molto spesso le donne sono più forti, più tenaci, più sveglie, più furbe, più resistenti, o degli uomini, o comunque di come le percepiamo.
Sono anche più intelligenti degli uomini? Forse, e comunque dipende da quale intelligenza si parla.
A prescindere dalla risposta alla domanda, comunque la donna potrebbe dare molto di più alla società di quanto la società stessa oggi le premetta di dare. Le statistiche infatti parlano chiaro: in Italia la partecipazione della donna al mondo del lavoro è ancora molto bassa sia in termini assoluti che relativamente ad altri paesi “evoluti”. E anche solo per questo motivo, per una pura questione statistica, oggi l’Italia ha una forza lavoro mediamente meno "intelligente" di quello che potrebbe avere semplicemente per il fatto che poche donne lavorano rispetto alle milioni che potrebbero farlo. Immaginate che peso ha questa nostra arretratezza sul PIL nazionale?

mercoledì 2 marzo 2011

La "normale" maternità di Gianna

T2M si diverte spesso a giocare con il concetto di normalità. Il conflitto eterno tra normalità assoluta e relativa, tra diritti individuali e libertà altrui, tra politicamente corretto e scorretto, tra giusta evoluzione della società ed eccessi di "innovazione". Il caso di Gianna Nannini.

MATERNITA' IN SORDINA - Gianna Nannini è diventata mamma della sua Penelope. Non se n’era accorto nessuno!
Alla radio imperversa ‘Ogni tanto’ canzone dedicata a sua figlia, nell’ultima versione di ‘Volare’ che ha cantato recentemente è riuscita a far inserire il suono del battito del cuoricino della piccola, sulle copertine di più giornali l’abbiamo vista mezza nuda col pancione, su quella del suo singolo troviamo l’ecografia…
Diciamo che se voleva che la gravidanza e l’arrivo di Penelope venissero vissuti in maniera privata, beh, non è che si sia impegnata così tanto.

lunedì 21 febbraio 2011

La giustizia deficiente - da La Stampa


Ringraziamo Federico che ci segnala il Buongiorno di Gramellini su La Stampa. Interessante, pungente e spiritoso come sempre. Tuttavia aggiungerei un commento all'articolo che troverete in fondo al pezzo qui di seguito riportato.

Nella primavera del 2007, a Palermo, un alunno di scuola media aveva canzonato un compagno, dandogli simpaticamente del finocchio e facendolo simpaticamente piangere davanti a tutta la classe. La vecchia professoressa di lettere si era accanita contro il mattacchione e, anziché spedirlo ai provini di «Amici», lo aveva messo dietro il banco a scrivere cento volte sul quaderno «io sono un deficiente». Lui aveva scritto cento volte «deficente» senza la i, dimostrando così di avere le carte in regola per sfondare non solo in tv ma anche in Parlamento. Poi era corso a lamentarsi da papà, che di fronte all’affronto intollerabile inferto al ramo intellettuale della famiglia aveva denunciato la prof ai carabinieri, non prima di averle urlato in faccia: «Mio figlio sarà un deficiente, ma lei è una gran c...».

giovedì 17 febbraio 2011

Non fermatevi nella corsia di emergenza, e se proprio dovete farlo…..

Il più corto Tok della brevissima storia di Tok2Me..., ma accorato, immediato e urgente!

Mercoledì , ore 18.00, Grande Raccordo Anulare, carreggiata esterna, zona est di Roma. Traffico intenso tipico della Rush Hour, auto che si muovono a passo d’uomo, quasi ferme, incolonnate sulle tre corsie.
Questo è un tratto del GRA con una curva verso sinistra, non particolarmente stretta ovviamente essendo sul Raccordo, ma il serpentone di auto sulle tre corsie rende questa curva quasi cieca se vista dalla corsia di emergenza.
A un certo punto, un imbecille sfreccia a velocità folle nella corsia di emergenza.
Mi sono venuti i brividi a pensare che, se un poveretto qualsiasi fosse stato fermo con la sua auto nella corsia di emergenza, l’imbecille non avrebbe mai potuto vederlo dietro la curva e dietro il serpentone di auto e l’avrebbe preso in pieno con conseguenze devastanti.

lunedì 14 febbraio 2011

La Chiesa è giusto che si faccia sentire e difenda la propria opinione

La Chiesa rappresenta in modo più o meno diretto decine di milioni di italiani che, in modo più o meno convinto, si dichiarano cattolici. La Chiesa dunque partecipa al dibattito pubblico e difende certe posizioni. Tuttavia molti pensano che la Chiesa dovrebbe invece starsene fuori dal dibattito politico, sociale, economico ecc. Insomma per molti è bene che la Chiesta non si intrometta nell'influenzare la cultura. Chi ha ragione?

CHIUSI IN CHIESA – Quante volte abbiamo sentito dire nei talkshow e letto sui giornali che la Chiesa non ha alcun diritto di prendere posizione sui temi più o meno critici che influenzano la società civile, la qualità della vita, del lavoro, la famiglia, persino l’economia ecc? Le argomentazioni a supporto di questa convinzione sono le più varie, ma mi pare prevalga la convinzione che il concetto di “laicità dello Stato” sia la più gettonata. Altri dicono che la Chiesa non sia un partito politico e dunque che sia opportuno che vescovi, cardinali, preti rimangano a pregare chiusi nelle loro chiese e lascino che il parlamento faccia quello che deve fare.

venerdì 11 febbraio 2011

La parola più detta dai genitori ai figli? “NO!”

Provate a pensare. Quanto volte dite di “no” ai vostri figli? Moltissime, spesso troppo, e spesso a sproposito. Non ve ne rendete conto? Immagino. Qualche esempio.


CHE PAZIENZA! - I bambini sono la cosa più bella del mondo, e i propri figli lo sono ancora di più.
Sono però anche impegnativi in un modo che è inimmaginabile prima di averne.
Solo quando si hanno uno, due, tre figli, si scopre quanto sono intensi e quanto portino la nostra pazienza di genitori al limite.
Ed eccoci dunque a cercare di arginare questa esuberanza fisica e intellettiva. Questo esercizio di contenimento però è spesso spinto dall’esasperazione più che dalla ragione e ci troviamo spesso a dire “non si fa questo, non si fa quello” o a rispondere di NO a molte osservazioni o richieste a prescindere dalla sostanza.
Non ce ne accorgiamo ovviamente e dunque i genitori che leggono questo Tok potrebbero non trovarsi in questa descrizione, ma se si prova ad osservare gli altri (se non se stessi), questa situazione è più comune di quanto pensiamo.
Lungi dal volere fare lo psicologo infantile, ma mi limito a citare uno esempio che mi hanno ispirato questo ragionamento.

mercoledì 26 gennaio 2011

USA vs. CHINA. E l'Europa?

Trattando il tema del recente accordo Fiat, il prof. Deaglio scrive sulle colonne de La Stampa di lunedì 17 gennaio: “Il mondo sta crescendo senza l’Europa e senza l’Italia e l’idea di imporre agli altri un modello europeo di produzione o diritti acquisiti italiani è una peregrina fantasia”. Temo che abbia ragione. Condivido la sua tesi, che è, peraltro, corroborata dall’evidenza quotidiana.

UNO NUOVO PIANO MARSHALL - Credo, però, che per molti dei diritti acquisiti dalle nostre società occidentali valga la pena non arrendersi e valga la pena continuare a lottare.
Il soccorso finanziario che la Cina sta apportando alle asfittiche casse dei Paesi europei (come ha già fatto per quelle americane) ha le stesse finalità ed avrà gli stessi effetti del Piano Marshall.
Con i denari del Piano Marshall, abbiamo importato modelli culturali, abitudini, cibi, abbigliamento nuovi e diversi da quelli propri delle nostre tradizioni. Siamo sostanzialmente stati colonizzati e diventati province di un impero. Questa strisciante opera di colonizzazione culturale è proseguita per lungo tempo. Persino chi, come il sottoscritto, ha un amore sconfinato (quasi acritico) per gli USA e per i modelli culturali che essi propongono non può non stigmatizzare il fatto che, oggi, in Italia si celebra la festa di Halloween con tale trasporto, quasi fosse parte integrante dl nostro patrimonio culturale, più del carnevale!
Ciò che succede negli USA si ripropone ineluttabilmente in Europa ed in Italia dove arriva con 15 anni di ritardo (o forse, oggi, molto meno, considerando l’impulso alla circolazione dei modelli culturali dato dalle tecnologie della comunicazione). Ricordo quanto avesse colpito la mia fantasia di giovane studente lo spesso strato di trucco sui volti delle teenager americane alla high school. Qualche anno dopo, quella stessa patina sarebbe comparsa sui visi delle adolescenti liceali italiane.
Se è vero che questo fenomeno di colonizzazione culturale accompagna gli ingenti flussi di capitali delle potenze della storia, dobbiamo aspettarci di diventare a breve colonie di un impero cinese.

sabato 22 gennaio 2011

Step mother, father, brother, sister (and even step DOG!), vs. legami di sangue. Eccezione vs. regola, o regola vs. eccezione?

Che casino! Incroci relazionali, legami affettivi multipli, descrizioni complesse di parentele più o meno legittime, figli rovinati da separazioni, convivenze forzate. Tuttavia, più i paesi sono evoluti (o così li consideriamo) più queste anomalie non sono più tali e rappresentano una regola.
Vediamo una storia per tutte. Si può trovare un equilibrio?

QUADRETTO BUCOLICO - Vi descrivo un quadretto che mi si è presentato di recente e che mi ha destabilizzato…
Uno poco di background.
Marito e moglie, belli, benestanti, up scale. Figli, sani e belli.
Lui tradisce la moglie iniziando una relazione con una donna. Quest’ultima resta incinta di lui (non serve qui sapere se questo concepimento è cercato o meno).
Lui va a vivere con la compagna incinta. Scelgono una dimora sufficientemente vicino agli altri figli di lui.
Ecco dunque il quadretto che mi si è presentato. In un prato verde coperto di fiori colorati, in compagnia di molte altre persone e amici della zona che si godono la mattina di primavera, sono presenti tutti gli attori della/e famiglie sopra citate. Seduta come se posasse per uno shoot fotografico di Vanity Fair, la compagna incinta chiacchiera con la moglie di lui mentre accarezza il cane della stessa (uno step dog??), e uno dei figli di lui accarezza la pancia della compagna incinta. Il tutto in un’ (apparente) atmosfera di pace e serenità. Riflettendo con calma sulla mia istintiva reazione negativa e di disagio, mi sono detto: “e se fossero invece intellettualmente e socialmente più avanti di me di 50 anni?”

giovedì 13 gennaio 2011

"Gli americani sono obesi" - parte seconda

Nel mondo, tutto è relativo. Se tutti sono magri e io sono grasso, gli altri sono normali e io sono troppo grasso; se invece tutti sono grassi e io sono magro, gli altri sono normali e io sono troppo magro. Più aumenta la quota di “obesi” nel gruppo di riferimento più essi sono considerati e si considerano “nella norma”. E’ giusto?

OBESO A CHI!? - Nella prima parte del Tok abbiamo visto come sarà invitabile che anche da noi europei ben pensanti e ben mangianti la quota di popolazione obesa crescerà esponenzialmente. E chi se ne frega, si potrebbe dire. Ognuno fa quello che vuole della propria figura e salute. E poi, chi stabilisce che magro è giusto, sano e bello e obeso è sbagliato, malsano e brutto?