Nel mondo, tutto è relativo. Se tutti sono magri e io sono grasso, gli altri sono normali e io sono troppo grasso; se invece tutti sono grassi e io sono magro, gli altri sono normali e io sono troppo magro. Più aumenta la quota di “obesi” nel gruppo di riferimento più essi sono considerati e si considerano “nella norma”. E’ giusto?
OBESO A CHI!? - Nella prima parte del Tok abbiamo visto come sarà invitabile che anche da noi europei ben pensanti e ben mangianti la quota di popolazione obesa crescerà esponenzialmente. E chi se ne frega, si potrebbe dire. Ognuno fa quello che vuole della propria figura e salute. E poi, chi stabilisce che magro è giusto, sano e bello e obeso è sbagliato, malsano e brutto?
Questo giudizio innazitutto estetico è dato dai canoni standard della nostra società di riferimento i quali a loro volta si evolvono al pari con l’evoluzione dei costumi, dei comportamenti, della comunicazione cui siamo esposti, della cultura in generale.
A riguardo, divertiamoci ad immaginare una possibile evoluzione. L’obeso non è più una minoranza nella società. Non è più “diverso” perché ci sono tante persone come lui. Anzi sono più le persone come lui delle altre, ci sono offerte di alimentazione più per lui che non per gli “ex normotipi”, ci sono strutture (posti sugli autobus e sugli aerei, letti negli alberghi, bagni pubblici e privati ecc) dedicate a lui e al suo mondo. Troverà moglie (o marito) facilmente perché ha ampia scelta. Ed è felice perché non percepisce più una sua diversità, non ha più alcuna pressione dalla società esterna a rientrare in canoni “standard” o di media, perché la media si è spostata rapidamente verso di lui. Guadate il film/cartone della Disney Pixar “Wally”. Nel film l’uomo estremizza questa sua in(e)voluzione fisica fino ad arrivare a non camminare più perché le ossa si rattrappiscono e non supportano la massa grassa. Ma ciò non è un problema perché l’uomo è felice in un mondo dove tutto funziona ugualmente, la tecnologia supporta in tutto e per tutto questo nuovo essere umano e gli altri umani sono nella stessa condizione. Tutto si è adattato…
POLITICALLY (S)CORRECT - Se vogliamo ragionare in termini politically correct, questa evoluzione è il trionfo della libertà, dell’uguaglianza, dell’autodeterminazione. Tuttavia anche in questo nuovo ambiente e situazione chi avrà un comportamento che lo porta ad essere più cauto nell’alimentazione, più attivo e dinamico fisicamente ecc. sarebbe percepito come diverso e la dinamica perfida della società discriminante si manifesterebbe in termini opporti a quelli attuali perché questo uomo è magro, ectoformo, iperattivo…..e brutto!
Che fare? Non ho idea, ma volevo condividere questa pericolosa deriva nella quale l’unico aspetto positivo è quello di non discriminare sotto ogni punto di vista chi oggi è obeso. Anche perchè un buona parte di essi arriva a questa condizione non per scelta. Ma l'obiettivo di non discriminazione penso si possa raggiungere in altri modi più intelligenti e comunque uguali a tutti quelli che devono portare all'accettazione naturale di quanto è diverso da noi o da come noi ci percepiamo. Tuttavia in questo Tok parliamo di quelle situazioni di deriva volontaria e non conseguente a patologie o altri problemi fisici. Parliamo di una deriva culturale.
La cultura alimentare è fondamentale per la nostra salute, il nostro fisico, il nostro piacere e, cosa da non poco, la nostra economia italiana.
Investiamo in questa cultura a casa nostra, nelle nostre comunità e cerchiamo di tenere presente che l’evoluzione lenta descritta sopra è già oggi una realtà e non ce ne siamo accorti. La sua inesorabile avanzata arriverà ad un punto dal quale non si riesce più a tornare indietro (certo forse non come in Wally). Penso che negli USA (o sicuramente in alcune sue parti) questo limite sia già stato oltrepassato e le conseguenze di ciò (sociali ed economiche) si stiano già manifestando in modo preoccupante. Evitiamoci questo dispiacere.
T2M
La Champions ogni domenica
7 anni fa

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