"Up in the Air", the movie, film così legato alla realtà di questo periodo. Caro 40enne, occhio a come gestisci la carriera. "Screw " il focus a breve termine e pensa al valore del tuo "marchio" e ai tuoi asset come professional. Cerca un lavoro per cui hai passione e lavorerai di più, meglio, ne godrai tu e la società.
COOL MOVIE - "Up in the Air" (per me in particolare in quanto sembra la storia di fasi lunghe della mia vita!). George Clooney, per conto di una azienda di consulenza, va in giro per la Corporate America a licenziare manager e impiegati. Cerca di convicerli che l'evento in sè non è tragico dicendo loro che questa fase di discontinuità rappresenta l'opportunità che cercavano e che è la spinta che mai avrebbero avuto in altro modo per fare quello che veramente vogliono fare nel lavoro e nella vita.
C'è molto di vero in questo, anche molto di ipocrita e, soprattutto, c'è molto matariale per i 40/45enni di oggi, quadri e dirigenti, sui cui pensare.
Vero perchè se in questo mondo ciascuno avesse un lavoro per il quale prova passione, avremmo un aumento di produttività irrealizzabile in altro modo, avremmo persone più serene e saremmo tutti più ricchi. Ritengo invece che, per colpa dalla poco flessibile struttura scolastica e universitaria italiana (ma di questo parleremo), troppe persone in Italia (rispetto ad altri paesi più avanzati) hanno un lavoro trovato per caso, per esigenza o scelto senza conoscerne la sostanza e senza avere avuto informazioni adeguate. In questo contesto, molte persone si limitano a svolgere il proprio "compitino" e non si spingono oltre. Questo è vero a tutti i livelli, dall'impigato statale all'avvocato, dal politico al manager . (Quanto volte abbiamo detto: "Ma come si fa a lavorare così male?").
Il Picth di George Clooney è anche ipocrita perchè si sono situazioni nelle quali le persone vengono "tagliate" anche quando solo felicissime del proprio posto, spesso lavorano anche bene, e non hanno alcun altro sogno da realizzare.
Ma veniamo alla riflessione per i manager di mezza età...
C'è molto di vero in questo, anche molto di ipocrita e, soprattutto, c'è molto matariale per i 40/45enni di oggi, quadri e dirigenti, sui cui pensare.
Vero perchè se in questo mondo ciascuno avesse un lavoro per il quale prova passione, avremmo un aumento di produttività irrealizzabile in altro modo, avremmo persone più serene e saremmo tutti più ricchi. Ritengo invece che, per colpa dalla poco flessibile struttura scolastica e universitaria italiana (ma di questo parleremo), troppe persone in Italia (rispetto ad altri paesi più avanzati) hanno un lavoro trovato per caso, per esigenza o scelto senza conoscerne la sostanza e senza avere avuto informazioni adeguate. In questo contesto, molte persone si limitano a svolgere il proprio "compitino" e non si spingono oltre. Questo è vero a tutti i livelli, dall'impigato statale all'avvocato, dal politico al manager . (Quanto volte abbiamo detto: "Ma come si fa a lavorare così male?").
Il Picth di George Clooney è anche ipocrita perchè si sono situazioni nelle quali le persone vengono "tagliate" anche quando solo felicissime del proprio posto, spesso lavorano anche bene, e non hanno alcun altro sogno da realizzare.
Ma veniamo alla riflessione per i manager di mezza età...
40enne STUCK - Caro 40/45 enne dirigente o quadro di azienda medio/grande italiana e non. Tu sai bene che la cultura italiana del lavoro è ancora basata sul culto del posto "a vita" e del posto fisso (i recenti 150,000 applicant per un posto al comune di Napoli insegnano....). Per questo anche tu, che lavori nella stessa azienda da almeno 10 anni, passi il tuo tempo a pensare a come preservare il tuo posto di lavoro a prescindere dai contenuti dello stesso. Passano così gli anni e ti trovi ad un età nella quale sei incastrato. Quanto arriveranno i tagli, nessuno guarderà alla "loyalty" dimostrata con tanti anni di anzianità. La crisi e la ristrutturazione ti fottono e vai a casa. Nel frattempo il mercato, mentre tu "inciuciavi" con gli "alti" dirigenti di azienda per tenerti stretta la scrivania e la casella nell'organigramma, si è evoluto e il tuo valore di mercato è diminuito (e forse il tuo stipendio troppo alto). Tough luck! Dunque, al momento in cui anche il tuo George Clooney arriva da te, o hai un'idea straordinaria e finalmente ti metti in proprio (dando così ragione appunto a George e finlamente creando con il tuo lavoro ricchezza per te e per gli altri) altrimenti quello che accade dipende dalla tua forza e tenuta psicologica....
Cari dirigenti e quadri 35/40enni (e di qualche anno in più). Attenzione che l'unica cosa che conta è quanto valete voi sul mercato del lavoro e quanto quello che fate ogni giorno aggiunge valore alla vostra professionalità e alla vostra salute mentale. Lo stipendio di breve, la scrivania in un bell'ufficio e una business card, senza la sostanza, sono il miglior modo di farvi vivere una realtà fittizia finita la quale, la realtà vera vi travolge.
Sincerely.
Uno che spera di non fare la stessa fine.
T2M

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