Se per tutta la vita predichi un credo politico di sinistra più o meno estrema e poi mandi i tuoi figli alla scuola privata internazionale della tua città, non provi un po’ di disagio?
BARCHE E CASE A NY - Fermo restando che ognuno può fare quello che vuole finché non lede la libertà altrui oltre che la legge, sarebbe opportuno però che la gente, e soprattutto chi è impegnato in ambiti politici o ricopre ruoli importanti nella società civile, sapesse che la coerenza rappresenta un dovere verso se stessi e verso gli elettori o i collaboratori.
Non critico Veltroni che ha comprato una casa a New York (se ha i soldi, perché no?) o D’Alema che ha una barca a vela (grande passione). E’ populismo e demagogia pensare che dovrebbero fare altro con i propri soldi. Quando però un noto esponente storico della sinistra italiana (proteggo la mia fonte omettendo il nome) decide che la propria figlia o nipote non deve andare alla scuola pubblica italiana e deve invece frequentare la scuola internazionale privata, non si tratta più di scelte per le quali la critica diventa populista. Si tratta di un’incoerenza o quanto meno di una ammissione di fallimento personale totale.
Non si tratta di destra o di sinistra. Si tratta di persone che per anni predicano una cosa (più o meno giusta) e poi quando si tratta di se stessi o della propria famiglia fanno una cosa opposta a quanto hanno sempre sostenuto con battaglie anche importanti.
IN PACE CON TE STESSO - Dunque, coerenza per favore, coerenza. Coerenza vuole dire predicare bene e razzolare altrettanto. Se invece capita che si scopra dopo anni che quanto si è predicato è sbagliato, o l’evoluzione dei tempi rende sempre meno sostenibile una posizione, allora coerenza vuole anche dire ammettere pubblicamente e ad alta voce il proprio missjudgement e predicare con forza la nuova linea. Questo permette all’incoerente potenziale di vivere maggiormente in pace con se stesso, ma soprattutto fornisce la possibilità di scardinare dogmi inattaccabili a beneficio delle generazioni future ed è di esempio per chi ha posizioni di responsabilità affinché si renda evidente che ci si può sbagliare e che l’ammissione dell’errore e dunque l’umiltà di rimettere in gioco questioni rilevanti è un grande pregio e non un difetto.
T2M
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7 anni fa

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