Ci concentriamo spesso sull’identificare le qualità perfette nei candidati interni o esterni che esaminiamo per alcune posizioni. Non pensiamo a sufficienza tuttavia al fatto che alcune posizioni richiedono difetti precisi per massimizzare la performance. Non disperiamo, in questo mondo c’è posto per tutti, anche per la persona con i difetti giusti per il posto giusto.
DIFETTI PERFETTI - Diversi anni fa, un mio capo particolarmente illuminato e direttore generale di un grande gruppo, si dilungava in una conversazione al telefono con un suo collega. Quello stesso collega che qualche anno prima lui aveva spinto e fortemente referenziato per una posizione di Direttore di prima linea nello stesso gruppo. La discussione era un po’ animata e il mio capo non riusciva a portare il collega a conclusioni ragionevoli e ovvie in merito ad una questione di significativa rilevanza. Conclusa la telefonata, con tono frustrato ed esasperato dice: “Sono un genio! Ho aiutato ad entrare nel Gruppo una persona che ha i difetti ideali per la posizione che ricopre….!”.
Ho trovato questa frase di grande intelligenza, oltre che ironia. Ma anche di spunto per una riflessione non banale.
Ovviamente sarebbe ideale avere nella propria organizzazione persone senza difetti, ma poiché non esistono tali risorse, oltre a cercare le qualità e a trovare un fit con le stesse, è opportuno scovare i difetti. E invece di dire: “va bene, ovvieremo ai difetti in qualche modo”, occorre capire dove questi difetti diventano qualità.
Questo vale soprattutto per le riorganizzazione interne... Non sarà per caso che, così facendo, si ottimizza l’utilizzo delle risorse?
T2M
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